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| | OSS | Osservazioni | FOTOGRAFO NATO A MILANO E OPERANTE A GENOVA PRIMA DEL 1860, ATTIVO IN PIAZZA VALORIS, 4 «DA S. LORENZO DIETRO CANETTO LUNGO ». SPETTA AL PAVIA IL GRANDE MERITO DI AVER REALIZZATO NEL 1862 « L'ALBUM DEI MILLE » PER RIUNIRE TUTTI I RITRATTI DI COLORO CHE AVEVANO PARTECIPATO CON GIUSEPPE GARIBALDI ALLA LEGGENDARIA IMPRESA PER LA «CONQUISTA DI UN REGNO ». QUEST'OPERA, PORTATA A TERMINE DOPO CINQUE ANNI DI LUNGO LAVORO, RIMANE FORSE LA MAGGIORE CAMPAGNA FOTOGRAFICA ESEGUITA IN ITALIA DA ITALIANI. ALESSANDRO PAVIA NON PRATICAVA SOLAMENTE L'ARTE DEL RITRATTO, MA ANCHE DAVA LEZIONI E VENDEVA « APPARATI FOTOGRAFICI A PREZZI CONVENIENTISSIMI » ESERCITANDO INOLTRE LA PROFESSIONE DI CHIMICO FOTOGRAFICO, COME ATTESTANO NUMEROSE INSERZIONI APPARSE PIÙ VOLTE NEL GIORNALE LA CAMERA OSCURA, «PER VIRAGGI, BAGNI, PREPARATI FOTOGRAFICI », IN VENDITA PRESSO IL SUO STUDIO. DOPO IL 1870 CIRCA, ALESSANDRO PAVIA « FOTOGRAFO DEI MILLE » SI TRASFERÌ A MILANO PRIMA IN CORSO PORTA ROMANA, 129 E POI IN CORSO GARIBALDI, 86.
CIT. "FOTOGRAFI E FOTOGRAFIA IN ITALIA 1839-1880, PIERO BECCHETTI, EDIZIONI QUASAR, ROMA 1978, PAG. 70)
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